Online ora: 1
   Visite di Oggi: 2
   Totali: 90118
   Dal 07/09/2005








Sezione curata da SuperFuzZ

• Introduzione


I Vietcong (o VC: Victor Charlie alla radio) non erano truppe regolari e questo si ripercuoteva sulle armi usate: dei contadini raramente potevano ambire ad armi come il Kalashnikov o peggio, il Dragunov, le quali venivano cedute dai soldati Nord-Viet con molta riserva e solo in casi eccezionali, soprattutto all'inizio del conflitto, penso che questo spirito venga perfettamente rappresentato dalla scelta di mettere nel gioco la doppietta da caccia, arma non proprio militare, ma nonostante tutto MOLTO efficace, più generalmente i VC avevano armi risalenti alla seconda guerra mondiale, alcune davvero niente male (come la PPS-43), altre un po' fuori luogo (come il Mosin-Nagant, oramai troppo vecchio e comunque troppo potente per l'utilizzo nella giungla). Questo però non fu di ostacolo ai Vietnamiti che si difesero più che bene, spesso mietendo intere squadre mandate anche solo ad ispezionare settori sospetti. Come se non bastasse sono famosissime le trappole, esplosive e non (come le punji, buchette piene di paletti di legno accuminati) che erano capaci di piegare il morale anche alle squadre più agguerrite e che si deve subito incominciare a riconoscere, pena la morte sul campo.

• Tokarev TT


Tipo: pistola semiautomatica
Munizione: 7,62x25 TT
Caricatore: clip da 8 clp
ROF: N.D. (semi-auto)

Una pistola costruita negli anni 30 e rimasta in servizio fino al 1950 circa, quando fu sostituita dalla più recente Makarov. Utilizza la munizione 7,62TT, molto potente e ha un caricatore da 8 colpi. Come caratteristiche è molto simile alla Colt M1911, anche se le due munizioni sono molto differenti tra loro, e come essa soffre del caricatore troppo piccolo. Pistola standard dell' esercito russo, dalla costruzione ben più semplice della '911, ma anche dall' ergonomia peggiore.


• Makarov PM


Tipo: pistola semiautomatica
Munizione: 9x18
Caricatore: clip da 8 clp
ROF: N.D. (semi-auto)

Sostituisce la Tokarev (ma sarebbe meglio chiamarla TT, questo è il suo vero nome) nel 1950 e inizialmente rappresenta una delusione: infatti la munizione scelta si rivela un mezzo fiasco (poco potente) e il caricatore rimane invariato. Succesivamente si migliora sul versante della potenza ma bisognerà attendere la PMM (Pistolet Makarova Modified) per aumentare finalmente il caricatore a 12. Sulla carta non sembra granchè ma dimostra la sua bontà nell' uso, grazie alla sua affidabilità e precisione.



Torna su
• PPS-41


Tipo: pistola mitragliatrice (SMG) semi-auto/full-auto
Munizione: 7,62x25 TT
Caricatore: clip da 35 clp/tamburo da 71
ROF: 900 clp/min.

La "Pepeshka" è una pistola mitragliatrice alla vecchia maniera progettata durante la 2° guerra mondiale (come suggerisce il nome nel 1941) e utilizza le stesse munizioni della Tokarev (la munizione è conosciuta come TT), non ha la potenza di fuoco del Thompson ma spara con un ROF maggiore e il caricatore "drum" da 71 colpi è grande (comunque si può sceglire un clip da 35, più leggero da trasportare). Il solo fatto che ne siano state costruite 6 milioni denuncia la bontà del progetto, anche le sue dimensioni e il peso elevato le fanno perdere qualche punto sulla praticità. Possiede anche un selettore di tiro. Per la cronaca generalmente i soldati russi tenevano il caricatore a tamburo già sull'arma e nei portacaricatori 2 o 3 clip, pronti al fuoco non appena ce ne fosse stato bisogno.



Torna su
• PPS-43


Tipo: pistola mitragliatrice (SMG) full-auto only
Munizione: 7,62x25 TT
Caricatore: clip da 35 clp
ROF: 700 clp/min.

In maniera analoga alla necessità per la quale è nata la M3 (maggior portatilità, minor manutenzione, costo ridotto) nel 1942/43 un tale Sudaev progettò questa SMG. Di una semplicità spaventosa e costruita in lamiera stampata, utilizzava lo stesso caricatore clip della Pepeshka (il caricatore a tamburo non poteva essere utilizzato) ed è universalmente riconosciuta come una delle migliori pistole mitragliatrici della 2° guerra mondiale, esportata e, ovviamente, copiata in tutti i paesi dell' Est, dimostrò ancora la sua bontà nel conflitto vietnamita.


Torna su
• Mosin-Nagant 1981/44


Tipo: fucile bolt-action
Munizione: 7,62x54 R (r sta per rimmed)
Caricatore: integrale da 5 clp
ROF: N.D. (bolt-action)

Questo fucile è stato progettato nella sua versione iniziale nel 1891 e da allora è cambiato poco fino alla sua versione finale, la 1891/44 carabina. E' un fucile semplice da usare, in virtù del fatto che fu usato durante la seconda guerra mondiale, dove la maggior parte dei soldati russi provenivano dalle campagne, erano analfabeti e malamente addestrati. Nonostante ciò questo fucile è potente e molto preciso, a riprova del fatto che due teste (il capitano russo Mosin e il progettista di armi belga Leon Nagant) pensano meglio di una. Molto meglio.



Torna su
• SKS Simonov


Tipo: fucile automatico a caricatore integrale
Munizione: 7,62x39 mark 43
Caricatore: integrale da 10 clp
ROF: N.d.

Il Simonov è la naturale evoluzione del Mosin-Nagant come fucile nell' esercito russo. Questo fucile fu il primo passo che la Russia fece nel campo delle moderne armi da guerra, se, infatti, furono i tedeschi per primi a inventare il fucile d'assalto, si deve ai russi l'idea di ridurre le munizioni utilizzate (i fucili della seconda guerra mondiale sparavano anche fino a 2000 metri, cosa letteralmente inutile, dato che la maggior parte degli scontri avveniva nel range dei 600/800 m) e di montarle su quasi tutti i tipi di armi da fanteria, creando il primo vero sistema d'arma integrato. Scartata l'idea di un fucile bolt-action con quella munizione, la prima arma ad usufrirvi fu il Simonov, la cui costruzione cominciò durante la seconda guerra mondiale e continuò in grosse quantità dopo, tanto che reparti di seconda linea lo usarono fino agli anni '90. Preciso e molto affidabile, è un'ottima scelta grazie anche al costo molto contenuto.


Torna su
• AK (AK-47) Kalashnikov


Tipo:
Fucile d'assalto
Munizione:
7,62x39 mark 43
Caricatore:
clip ricurvo da 30 clp
ROF:
600 clp/min.

Nel 1947 si cominciò ad usare, ancora in piccole quantità, un'arma che divenne in breve tempo leggendaria. Utilizzante la munizione 7,62x39 mark43, il Kalashnikov era (e per certi versi rimane ancora) un'arma incredibile e geniale. Ultima arrivata nella famiglia delle nuove armi russe si dimostrò migliore di quanto sperato e si diffuse a macchia d'olio in tutto il mondo, grazie alle sue doti di precisione, affidabilità, robustezza e semplicità d'uso. E' universalmente conosciuta come una delle armi più strapazzabili di sempre ( si dice che sia possibile usarla come martello, senza subire alterazioni di sorta) e utilizzabili in qualunque condizione climatica e di terreno. Come se non bastasse è addirittura potente. L'unico neo è il rinculo un po' più elevato del normale.


Torna su
• Doppietta


Tipo: doppietta da caccia di grosso calibro
Munizione: cal.12
Caricatore: 2 clp (1 per canna, of course!)
ROF: N.D. (vogliamo fare a gara a chi lo ricarica più velocemente?)

Wow! roba da Padrino. A parte gli scherzi non è una vera arma da guerra ma nella giungla non c'è niente di meglio che arrivare alle spalle del grunto di turno e annaffiarlo di pallini, questa arma tira veramente delle bombardarte superbe e a corta distanza ammazza chiunque, purtroppo il fatto di avere due colpi per volta costringe a usarla solo per attacchi mordi-e-fuggi, pena una prematura scomparsa. Fighissima, ma specialistica, questa arma non serve per ammazzare ma bensì per assassinare, scegliendo con cura il bersaglio e il momento per colpirlo.



Torna su
• SVD Dragunov


Tipo: fucile di precisione per medie distanze
Munizione: 7,62x54 R
Caricatore: clip da 10 clp
ROF: max 30 clp/min.; mirato 3-5 clp/min.

La munizione di questa arma ha la veneranda età di 110 anni, nonstante ciò dimostra ancora la sua affidabilità e precisione grazie a questo ottimo fucile dotato di ottica. Ho detto apposta fucile dotato di ottica perchè non è un vero e proprio fucile da cecchino, ma più la risposta alla necessità di aumentare la gittata utile delle squadre di fuoco russe, carenti nel range alto (600/1000m), e infatti questo è denotato dalla precisione non esaltante sulle distanze più lunghe, difetto quasi totalmente migliorato dall' adozione di un complicato, ma efficace, mirino telescopico riportante delle indicazioni angolari e di alzo, che consente di calcolare con precisione il punto di impatto. Anche se si può usare qualunque tipo di 7,62 R si consiglia di usare munizioni High Grade specifiche per tiri a distanza.


Torna su
• RPD Degtarev


Tipo: mitragliatrice leggera full-auto
Munizione: 7,62x39 mark 43
Caricatore: nastro da 100 clp in contenitore cilindrico
ROF: 650 clp/min.

Terzo esponente della famiglia delle armi moderne russe, qui si trova un pochino troppo stiracchiata come scelta la munizione 7,62m43, facendone una mitragliatrice leggera, meno potente dell' M60. ma del resto è stata progettata come arma da fanteria e non come MG universale e si fa apprezzare per la leggerezza (7,4 kg in luogo dei oltre 10 dell' M60) e la precisione sulle distanze più elevate, non comune alle armi analoghe. Quindi se cercate un' arma che spari tanto e che sia allo stesso tempo flessibile, si dimostra una scelta più che azzeccata, che non delude.



| All logos and trademarks in this site are property of their respective owner |
| All the rest © 2003-2005 by Vietcong ITALIA | Tested on IE 6.0 , Mozilla FireFox 1.0.6 and Opera 8.02 |